Opinioni

Giro d’Italia: che finale di tappa confuso

Una critica alla Visma: ho l’impressione che gli scappi la terra sotto i piedi. Ma perché Vingegaard deve scattare così? Ha paura di Pellizzari?
Beppe Martinelli

Beppe Martinelli

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Guillermo Thomas Silva della Astana - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it
Guillermo Thomas Silva della Astana - Foto Ansa © www.giornaledibrescia.it

Un finale così confuso non me lo ricordo. Quando pensavo che se la giocassero Vingegaard e Pellizzari ecco arrivare il gruppo. Bel successo per l’Astana, ma provo un poco di rammarico per Scaroni che forse ha peccato di generosità. Sei al Giro devi pensare anche a te stesso. La vittoria di tappa avrebbe significato maglia rosa, occasioni da prendere al volo queste.

Ora però la maglia rosa potrebbe condizionare un poco le strategie di squadra perché saranno impegnati a difenderla. Tuttavia questa tappa ci ha detto che ne vedremo delle belle nei prossimi giorni perché i corridori di classifica mi sembrano già tutti in palla.

Devo però fare una critica alla Visma: ho l’impressione che gli scappi la terra sotto i piedi. Ma perché Vingegaard deve scattare così? Ha paura di Pellizzari? Gli consiglierei di stare più sereno. In questo Giro, anche se meno duro degli altri anni, i distacchi alla fine si misureranno con la clessidra. Lasci pure andare qualche corridore. Potrebbe farsi degli «alleati» che nel momento chiave del Giro potrebbero tornargli utili. Ieri invece ha voluto fare il Pogacar senza tuttavia finalizzare. Infine la caduta: oggi i corridori usano sempre meno i freni, colpa di quelli a disco che ti garantiscono tempi di reazione minori, ma quando li pinzi inchiodi e se il fondo è viscido vai in terra.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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