Cosa dire, di una cronometro così dritta e piana, in vecchio stile? Filippo Ganna è stato stratosferico nella Viareggio-Massa del Giro, per il resto mi aspettavo qualcosa di più da tutti gli altri uomini di classifica, a parte Pellizzari che è andato più forte del previsto.
Il leader
E mi aspettavo invece qualcosa di meno dalla maglia rosa Eulalio. Pensavo che a Massa avrebbe preso Vingegaard la testa della classifica generale, invece il portoghese della Bahrain si è difeso bene: è proprio vero che la maglia rosa ti dà seguito e pressione, ma ti spinge anche a dare qualcosa di più.
Se la sua squadra lo supporta bene potrebbe tenere la maglia fino a Pila, però dovrà spremere i suoi e rintuzzare tante fughe a partire da oggi.
Prossima tappa da fuga
A proposito del nuovo arrivo a Chiavari, credo proprio sia l’obiettivo del nostro Christian Scaroni perché è una tappa adatta a lui. Non mi ha «ascoltato» e prendendo oltre 7’ ieri ha scelto di uscire di classifica, mi auguro che ora faccia quello che è nel suo Dna, entri nella fuga giusta e vinca questa benedetta tappa.
Di certo ci proverà, anche se l’Astana, che non ha un vero uomo di classifica, ha tanti battitori liberi: da Bettiol a Da Silva, sono in 4-5 a poter dare battaglia. Di certo è il giorno giusto: dopo la crono i primi 15, che hanno dato un po’ di più, resteranno coperti nella pancia del gruppo in attesa delle vere montagne.




