Germania, ritorno alla leva: dal 2026 reclutamento di massa

Il quotidiano più letto in Germania, e cioè «Bild», venerdì era in edicola con una notizia a dir poco scottante in prima pagina. «So wird der neue Wehrdienst»: «Ecco come sarà il nuovo servizio militare». Sotto al titolo, il tabloid del gruppo Springer sparava ancora, e sempre a caratteri cubitali, le due seguenti informazioni: «Verrà reclutato 1 ragazzo su 15». E poi: «Cartolina militare anche per le donne». Se c’è una cosa che nella Germania del cancelliere Friedrich Merz sta cambiando, e in fretta e in furia, è la politica della difesa, e in particolare la struttura, gli investimenti e soprattutto il personale della Bundeswehr.
L’esercito della Repubblica federale – una armata ai comandi del Parlamento di Berlino – si trova oggi in pessime condizioni. È dal 2011 che l’allora governo Merkel decise di sospendere il servizio di leva obbligatorio. Di fatto, i militari attivi in Germania sono oggi 183mila (più circa 81mila impiegati al Ministero della Difesa). Non parliamo poi delle 275 caserme sparse in tutta la Germania: si trovano, leggiamo in un recente rapporto della Commissione Difesa del Parlamento, «in uno stato disastroso».
Già l’ex cancelliere Olaf Scholz aveva deciso di stanziare un piano da 100 miliardi per rimodernare gli armamenti della Bundeswehr. In effetti, il nuovo ministro della Difesa, e cioè il socialdemocratico Boris Pistorius ha già dato l’ok per l’acquisto di ben 105 panzer Leopard 2A8. Nonché 35 caccia F-35 della Lockheed per la Luftwaffe, l’aviazione tedesca.
Dal 1° gennaio 2026 però entrerà appunto in vigore la legge per il reclutamento di giovani soldati, uomini come donne, nel tentativo di rinforzare le magre fila della Bundeswehr. I socialdemocratici invero, specialmente i giovani socialisti degli Jusos, si sono opposti con tutte le loro forze al ritorno alla coscrizione obbligatoria. Per questo il governo Merz, e cioè la Große Koalition di Cdu e Spd, sta puntando dal prossimo anno sull’incremento di «soldati a tempo», ossia di volontari. In pratica dal primo gennaio tutti i 18enni (classe 2008), ossia 680mila persone riceveranno online un modulo da compilare. Tutti i ragazzi sono obbligati a rispondere a domande quali: «Vuole fare il servizio militare?».
«E in quale corpo?». A partire dall’estate 2027 invece tutti i 18enni saranno chiamati a una visita medica, la quale sarà obbligatoria. Per le ragazze invece sia rispondere al formulario che la visita medica resteranno facoltativi (si consideri che attualmente 24mila soldatesse sono arruolate nella Bundeswehr, ovvero circa il 13 per cento della truppa). L’obiettivo dichiarato del ministro Pistorius - tra parentesi, il politico più stimato dai tedeschi - è quello di reclutare a partire dal 2026 almeno 20mila volontari fra tutti i ragazzi che, annualmente, passeranno la visita medica. Il servizio militare di base per i nuovi volontari sarà di 6 mesi (sino anche a 23 mesi). Saranno dei discreti incentivi economici ad allettare le reclute a servire nella nuova Bundeswehr: dagli attuali 1.800 euro, la paga si alzerà ai 2.600 lordi mensili.
Inoltre, per le reclute che firmeranno per un anno i corsi per la patente di guida saranno gratis (e la paga dai 12 mesi in poi aumenterà). Se tutto fila liscio, nel giro del prossimo decennio, il ministro Pistorius calcola di portare l’esercito tedesco a 270mila attivi. «Siamo più che convinti di farcela solo sulla base dei futuri volontari», dice ottimista il ministro della Difesa della Spd. Qualche dubbio in più lo nutrono invece nella Cdu del Kanzler Merz. Thomas Erndl, responsabile militare della Cdu spiega che «solo con i volontari non riusciremo mai a raggiungere i 270mila attivi». Per questo il nuovo modello di legge della Bundeswehr prevede un obbligo anche per il ministro della Difesa. Boris Pistorius infatti dovrà riferire ogni sei mesi in Parlamento se con il suo nuovo sistema di leva la Bundeswehr avrà reclutato un numero sufficiente di soldati. Altrimenti si tornerà, con buona pace dei giovani socialisti, a forme di recluta obbligatoria.
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