Opinioni

L’eredità di Enzo Giammancheri tra fede e pedagogia

A vent’anni dalla sua morte un ricordo di un bresciano di grande cultura, un maestro, un vero apostolo dell’educazione
Mons. Enzo Giammancheri con il cardinale Giovanni Battista Re - © www.giornaledibrescia.it
Mons. Enzo Giammancheri con il cardinale Giovanni Battista Re - © www.giornaledibrescia.it
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Mons. Enzo Giammancheri è stato ricordato, a vent’anni dalla sua morte, nel pomeriggio del 5 novembre in Università Cattolica, iniziativa già ampiamente illustrata su questo giornale che alla figura dell’indimenticabile sacerdote ha pure dedicato una appassionata intervista al prof. Giovanni Bazoli. Il Vescovo di Brescia mons. Pierantonio Tremolada ha celebrato una messa di suffragio nella chiesa di San Luca che conserva i resti mortali del Beato Giuseppe Tovini e del Servo di Dio Vittorino Chizzolini, principale ispiratore della visione educativa di mons. Giammancheri.

Perché ricordare questo sacerdote dopo 20 anni, quando sulla scena della vita bresciana si sono affacciate tante persone autorevoli che non l’hanno conosciuto?

La risposta viene da sé: perché è stato un bresciano di grande cultura e un maestro nell’ambito della pedagogia cristiana, un vero apostolo dell’educazione. E l’educazione oggi è di capitale rilevanza, sia per la Chiesa che per la società civile. Il suo pensiero, le sue attività, le sue pubblicazioni, i suoi interventi nel corso di svariate iniziative non sono affatto tramontati. Anche a livello nazionale e per le specifiche competenze della Santa Sede l’opera di mons. Giammancheri era apprezzata. E non è mai stato l’intellettuale isolato, riferimento di pochi addetti ai lavori: lo dimostra pure la sua preziosa collaborazione come opinionista di questo giornale, letto anche dai bresciani semplici e comuni.

Quest’uomo è stato anche indimenticabile e preparato docente in Università Cattolica, all’Istituto Cesare Arici e nel Seminario diocesano dove per più di 30 anni ha insegnato filosofia, antropologia cristiana, introduzione al cristianesimo e ha aiutato molti alunni ad approfondire il rapporto fra fede e ragione, fra cultura e religione. Era un docente preparato, con il dono della chiarezza e una grande capacità di sintesi.

L'incontro in Cattolica in ricordo di mons. Enzo Giammancheri - © www.giornaledibrescia.it
L'incontro in Cattolica in ricordo di mons. Enzo Giammancheri - © www.giornaledibrescia.it

Mons. Giammancheri, in oltre 55 anni di sacerdozio, è stato anche un prete autentico, stimato da tutti. Non aveva una visione clericale della Chiesa e della società ma piuttosto quella plasmata dal Concilio Vaticano II e da S. Paolo VI: una Chiesa dove sacerdoti e laici camminano insieme. Per l’intero arco della sua vita ha esercitato il suo ministero pastorale nella parrocchia, affidata ai religiosi piamartini, di S. Maria della Vittoria. Ma non si è mai sottratto a richieste di servizi propriamente sacerdotali nell’ambito diocesano: predicazione di ritiri, esercizi spirituali, interventi in convegni. E indelebile rimane la sua azione, durante gli episcopati dei Vescovi Luigi Morstabilini e Bruno Foresti, di delegato per la cultura, soprattutto come anima degli annuali convegni del clero bresciano.

Ma ricordare mons. Giammancheri per il suo ruolo culturale e per la sua testimonianza sacerdotale non sarebbe completo: nell’arco di tutta la sua vita ha vissuto con fine e grande umanità. All’apparenza poteva sembrare riservato, non interessato agli aspetti più umili dell’esistenza, ma in realtà mons. Giammancheri sapeva sorridere, scherzare, fare battute intelligenti e spiritose, amava molto la compagnia di alunni, confratelli, laici che stimava moltissimo…e tifava passionalmente per la Juventus.

Ricordare mons. Giammamcheri, in questo nostro tempo dalle «passioni tristi», equivale a ribadire tutta la valenza, anche sociale, dell’umanesimo. E dell’umanesimo cristiano. Ricordarlo nel ventesimo anniversario della sua morte è il minimo che si può fare per saldare il debito immenso accumulato dalla vita culturale e dalla vita ecclesiale della terra bresciana. Quella di mons. Enzo Giammancheri è una cattedra ancora viva che continua ad offrire lezioni fondamentali e importanti per tutti.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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