Elio e suo fratello Ivan sono al capezzale della madre morente. La donna non è vecchia e la sua dipartita è prematura. Se ogni vita che si spegne è una smagliatura di dolore che si apre nell’esistenza di qualcuno, la morte di Santina è un colpo d’accetta che Elio e Ivan vedono arrivare col cuore a pezzi.
Proprio mentre i suoi momenti di incoscienza si fanno più lunghi, arriva una lettera raccomandata. No, non è qualcosa da pagare, siamo negli anni in cui arrivavano in cartaceo persino lettere d’amore, biglietti d’auguri e cartoline. Nella busta piena di bolli e timbri stanno una lettera, un certificato di nascita e una fotografia in bianco e nero piena di pieghe e scoloriture, come se fosse stata tenuta a lungo in tasca.



