Cosa significa per i cattolici esercitare la carità della politica nel tempo presente? In un paese, l’Italia, che ha vissuto la lunga stagione di un partito di riferimento, la Democrazia cristiana. Poi sostituita, al suo fragoroso implodere, dal disincanto della partecipazione attiva e da una diaspora che suona vedovanza dal riconoscersi nelle forze partitiche, senza individuare strumenti alternativi.
Il tema rimane aperto ogni volta che ci si chiede a chi può andare, in maniera consistente, quel voto, in libera uscita, nelle specifiche tornate elettorali. Lo testimonia, nel suo piccolo, l’attenzione che ho riscontrato, attraverso messaggi e telefonate, alla nota della scorsa settimana che richiamava le domande che intercorrono sull’avviare, il compiersi, il concludersi della esperienza democristiana.



