Opinioni

Filtri ai call center, il timore è che il telefono continui a suonare

Si tratta in realtà di una certezza, o quasi: è verosimile che abbiano già pronto un piano per aggirare l’ennesimo ostacolo, quello dell’Agcom
Uomo che fissa lo schermo di uno smartphone - © www.giornaledibrescia.it
Uomo che fissa lo schermo di uno smartphone - © www.giornaledibrescia.it
AA

Non cambierà nulla. Il timore è quasi una certezza: continueremo a riceve le chiamate indesiderate che ci propongono ogni tipo di affare, dal filtraggio dell’acqua potabile alla finanza creativa, per non parlare di luce, gas e servizi telefonici. Il timore, la certezza, è che anche stavolta noi non lo sappiamo, ma loro sì. Loro, quelli dei call center, probabilmente già hanno pronto un piano per aggirare l’ennesimo ostacolo, anche perché il provvedimento che entra in vigore oggi riguarda i telefoni fissi in partenza (a novembre per i cellulari) ed è stato annunciato dall’Agcom a maggio e loro hanno avuto modo di organizzarsi. Di sicuro.

Noi siamo distratti e impreparati, loro sono concentrati e determinati. Per noi quelle telefonate sono motivo di fastidio, per loro sono ragione di vita. Già temiamo come andrà a finire. Non è pessimismo disfattista, ma semplice constatazione di come sono andate le cose finora. L’assalto è iniziato anni fa, alle postazioni fisse dei telefoni: chiamate ad ore pasti per chiedere chi era il fornitore di luce e gas, chi era la compagnia telefonica alla quale eravamo collegati, e per aggiungere che eravamo degli ingenui a fidarci dei fornitori che avevamo, in cambio proponevano sconti vantaggiosi. E per sempre. Il primo tentativo di fronteggiare gli assalti venne con le iscrizioni al registro di chi non voleva più essere disturbato. E sappiamo com’è finita. Non pochi sono arrivati alla decisione di togliere il telefono fisso, soprattutto per evitare problemi alle persone più anziane.

Ma ormai era tardi. Le truppe dei call center avevano già avviato la campagna dei telefonini. Con un’aggressività che portò alla normativa del 2022, quella che instaurava il Registro pubblico per le opposizioni anche per i cellulari. Questo in teoria avrebbe dovuto tutelare chiunque avesse espresso il desiderio di non essere più disturbato. Bloccate le chiamate dall’Italia, però, non quelle da server esteri. Intanto le telefonate promozionali indesiderate sono aumentate, perché i call center avevano inventato lo «spoofing», il sistema per il quale il destinatario vede un numero di telefono diverso da quello che lo chiama. Ora la nuova norma prevede filtri automatici che dovrebbero disinnescare questo trucco. Vedremo…

Intanto ognuno ha elaborato una propria strategia contro i disturbatori. La più diffusa è di non rispondere a numeri sconosciuti e poi richiamare per constatare che «il numero effettuato non è attivo». Ma anche questa è una bella rottura. Inutile appellarsi alla normativa sulla privacy, perché noi stessi siamo i primi a creare varchi nelle barriere che dovrebbero tutelarci. Lo facciamo firmando a cuor leggero i moduli di adesione alle carte fedeltà dei supermercati, alle carte club dei centri commerciali, alle tessere che promettono sconti e vantaggi, sorvolando sul fatto che queste fanno parte di un’intricata rete di marketing che prima o poi ci raggiunge.

Forse varrebbe la pena di chiedersi se questa situazione non sia figlia diretta di qualche stortura del mercato italiano, di quella disordinata stagione delle privatizzazioni, che ha portato interi settori a ritenersi legittimati nello scatenare cacciatori di clienti da inseguire e perseguitare fino alla capitolazione. Con qualcuno abile ad approfittarsi di ogni opportunità e molti a rischiare di finire in matasse di guai difficili da districare. Ma per questo, già altre insidie sono in campo: sms, messaggi WhatsApp, mail... Il telefonino può diventare un nemico insidioso.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@Buongiorno Brescia

La newsletter del mattino, per iniziare la giornata sapendo che aria tira in città, provincia e non solo.