Un’abile capacità di mantenere l’equilibrio tra forze in tensione tra loro ha consentito a Giorgia Meloni di trasformare la sua missione a Washington in un discreto successo diplomatico. Erano tanti i timori e le preoccupazioni per l’imprevedibilità di Donald Trump, ma evidentemente il lavoro preliminare delle delegazioni ha consentito il buon risultato.
E questo sui due fronti attualmente aperti. Innanzitutto i dazi, per i quali sia Trump che Meloni si sono detti certi («Al 100 per cento») che si arriverà ad un accordo «a metà strada», che comunque non prevede il target dei «dazi zero» proposti da Bruxelles e che gli americani hanno già rifiutato.




