Si constata da sempre che la verità è la prima vittima di ogni guerra. Noi siamo nel pieno di guerre che si combattono nei diversi contesti - mondiali, nazionali, locali - ciascuno dei quali veicola le proprie verità e misconosce quelle altrui. Per avere il consenso di quote crescenti di una opinione pubblica frastornata, se non effettivamente confusa dalla velocità impressa al cambiamento degli scenari.
Si verifica che la rete globale innalza chiunque lo voglia al rango di forgiatore di opinioni immediate, quindi la si attenziona con cura. Però il giornalismo classico rimane lo strumento chiave da orientare a proprio favore, riconoscendogli ancora una portata istituzionale fondamentale.



