Quelli che lascio la Ztl e vado in campagna

Sono stato incuriosito dal nome, pardon dal cognome quell’Agnelli che già mi faceva sognare, quel blasone finito nella più classica delle liti familiari, con tanto di quadri di Monet e Picasso (solo per fare due nomi) del valore di milioni di euro (ma questo era scontato) che sarebbero spariti.
E invece no, Alice Agnelli non appartiene alla real casa torinese, lei è di Milano. Per usare le sue parole «cresciuta in area C», che sarebbe il centro storico, la blasonata (per restare comunque in tema) zona a traffico limitato. Lo ha giustamente precisato perché sia mai che uno la immaginasse della periferia.
Approfondire la sua conoscenza mi ha comunque regalato soddisfazioni. È una influencer (chi non lo è?) che ha costruito la sua carriera nel mondo del digital lifestyle, e ci siamo già capiti. Ad un certo punto ha però deciso che i negozietti che vendono candele profumate naturali al 100% della Ztl le stavano stretti, ed ecco la decisione: si è trasferita in campagna e ha subito indossato il Barbour che fa tanto regina Elisabetta a Balmoral.
«Ho preso un’intera cascina al prezzo di un monolocale» sempre per attenersi rigorosamente alle sue parole. Poi avrà speso un milione di euro per sistemarla, ma questi sono commenti nostri da gente piccola (e invidiosa) di paese. È ovviamente vegetariana (c’era bisogno di specificarlo?), ed è mamma di Luce, Baku e Brie. Con gli ultimi due che sono i suoi cani. Perché «i sogni non devono restare nel cassetto ma rendere quotidianità ogni passione». Ci mancherebbe.
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