C’era una volta la regina dell’estate. Generosamente gustosa, radiosa. Era cercata, ammirata, financo invidiata. Poi, poco alla volta, qualcosa è cambiato. Non era più lei la preferita, troppo grande per trovare spazio nei frigoriferi di appartamenti sempre più piccoli, ha detto qualcuno.
Con i condizionatori accesi non si ha più voglia di mangiarla, hanno detto altri. Fatto sta che l’anguria è passata di moda. Di colpo è apparsa superata, triste come lo erano le sfide di Giochi senza frontiere. Intere generazioni ormai sono cresciute senza averla mai assaggiata, la conoscono solo perché a scuola si continua a insegnare «a» come anguria.




