«Vittoria in Movimento», occasione preziosa
Ho letto la lettera dell’associazione Victoriae in Centro dedicata a «Vittoria in Movimento» apparsa giovedì 3 settembre sul suo giornale. Nel rispetto di ogni opinione, vorrei precisare alcune cose partendo dai fatti. L’iniziativa «Vittoria in Movimento» non ha utilizzato in modo «improprio» la piazza, né si tratta di una manifestazione calata dall’alto. È nata dalle proposte delle società e delle tante associazioni sportive bresciane e ha offerto gratuitamente, per sei giorni, la possibilità di conoscere e provare discipline molto diverse: calcio, basket, scherma, arti marziali, baseball, paraciclismo, pallavolo, danza, scacchi, mountain bike, tennis, fitwalking e molte altre. In quei giorni abbiamo visto bambini e bambine provare per la prima volta uno sport, famiglie fermarsi a osservarli, persone con disabilità diventare protagoniste, giovani di origini e culture diverse giocare nella stessa squadra. Alcune associazioni hanno già raccolto nuovi contatti e nuove iscrizioni, anche da parte di persone che, fino a quel momento, non avevano mai avuto l’opportunità di conoscere e provare discipline diverse dal solito. Questo, a mio avviso, non si chiama «utilizzo improprio dello spazio pubblico», ma inclusione. Trovo sbagliato, inoltre, contrapporre le attività in piazza a quelle nei parchi, come se l’Amministrazione dovesse scegliere tra le une e le altre: nei parchi lavoriamo già, e molto, come testimoniano le presenze proprio di «Sport al parco», la cui edizione 2026 ha superato le undicimila presenze, con 76 appuntamenti settimanali gratuiti e un’offerta cresciuta costantemente negli ultimi anni (dalle 6.760 presenze del 2022 alle oltre undicimila di quest’anno). Siamo convinti che una politica sportiva moderna non possa limitarsi a custodire gli impianti sportivi, deve anche portare lo sport fuori dai suoi luoghi tradizionali, renderlo visibile, incuriosire e raggiungere chi, dentro una palestra o un campo sportivo, non entrerebbe. «Vittoria in Movimento» non è stata, quindi, una semplice manifestazione. È stata una grande occasione di orientamento sportivo. Ogni bambino che in piazza ha scoperto una disciplina e ogni ragazzo che, grazie a quell’esperienza, entrerà in una società sportiva rappresentano la risposta più concreta. Peraltro, «Vittoria in movimento» non è soltanto un appuntamento sportivo aperto a tutti e tutte, ma un progetto che coinvolge tre assessorati (Sport, Politiche giovanili e Commercio) e avviato nel 2024 con un Patto di collaborazione che sta coinvolgendo le realtà che sulla piazza vivono e lavorano. Il progetto per far vivere piazza Vittoria in modo positivo è nato a seguito di una situazione di disagio, soprattutto giovanile, che si era creata negli ultimi anni. Proprio grazie a questa progettualità, la piazza ha già ospitato concerti, spettacoli teatrali, laboratori per bambini e attività rivolte alle famiglie e a tutta la cittadinanza. Non consideriamo cultura, sport, socialità e tutela della piazza come realtà alternative, ma che anzi, se ben modulate fra loro, possono concorrere allo stesso risultato: proporre in piazza Vittoria attività positive, inclusive e accoglienti e pensate, di volta in volta, per target di popolazione differente. Il cemento non diventa meno caldo lasciandolo vuoto. Una piazza, invece, diventa più sicura, più bella e più viva quando torna a essere una comunità. È questo il significato di Vittoria in Movimento.
Alessandro Cantoni
Assessore allo Sport del Comune di Brescia
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