Via Fucine, tenuta in ostaggio da... un pollaio
Siamo un gruppo di residenti a Bovegno in via Fucine, abitiamo in una zona residenziale costituita da villette. Abbiamo da anni segnalato al Comune, all’Ufficio Tecnico comunale, al signor sindaco Manolo Rossini che manca il cartello all’inizio di via Fucine, che segnali che la strada è stretta (2 metri) pertanto passano solo utilitarie tipo 500 o Panda. Il problema è causato da un «pollaio» di pietre in mezzo alla stradina che impedisce il passaggio di camioncini, furgoncini di elettricisti e idraulici, camioncini per trasloco mobili, camion per la fornitura del gas e inoltre, questo è gravissimo non passa l’ambulanza, pertanto non è garantita la sicurezza delle persone. Il problema è stato segnalato anche da avvocati e ingegneri a cui si sono rivolti alcuni residenti. Nulla è stato risolto. Non è compito del sindaco rimuovere gli impedimenti che causano danni ai cittadini e mancanza di sicurezza per le persone? Basterebbe ridurre il «pollaio» di pietra di 50 cm e il problema sarebbe risolto. Un privato si è costruito sul suo terreno attiguo alla stradina una bella strada larga che chiude con la sbarra, essendo sua proprietà privata. Chiediamo che qualcuno si interessi e risolva questa cosa, che compromette la sicurezza e la salute (nel caso di ambulanza che non passa) dei residenti. Inoltre in inverno in alcuni punti la strada ghiaccia, solo un volontario residente, signor Adriano Renica, sparge sale e sabbia, a sue spese, il Comune non si è mai visto. Tre residenti stanno cercando di vendere le loro villette ma non riescono visto la strada stretta. Chiediamo al presidente della Provincia Emanuele Moraschini, al Consiglio di Comunale di Bovegno, alla Forestale, ai Carabinieri, alla Polizia Locale che possa: 1) essere affisso il cartello stradale all’inizio della via; 2) essere allargata la strada di via Fucine di mezzo metro per la sicurezza dei cittadini.
Donata Passeri, Adriano Renica, Chiara Bartolaschi, Paola Renica, Livia Renica, Mattia Damioli, Luca Renica, Oliviero Passeri
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