Lettere al direttore

Un tram chiamato. Desiderio per la città longobarda

Il tram di Brescia dovrebbe chiamarsi Desiderio. Si tratta di un duplice omaggio: da un lato, alla pièce teatrale di Tennessee Williams «Un tram che si chiama Desiderio», da cui sono stati tratti diversi film, fra cui quello famosissimo del 1951 con Marlon Brando; dall’altro, a Desiderio, il re longobardo, probabilmente bresciano, che scelse Brescia come capitale di un regno che si estendeva su nord e sud Italia, fondò San Salvatore e, tradizionalmente, è indicato come donatore della preziosissima Croce di Desiderio ancor oggi conservata a Santa Giulia. A lui dobbiamo, in larga parte, la partecipazione di Brescia al sito Unesco «Longobardi in Italia: i luoghi del potere». In realtà, è difficile pensare a qualcuno che abbia reso Brescia tanto importante, o che sia stato tanto importante per lei, al punto che non sarebbe ingiusto parlare di «Brescia: Città di Desiderio».

Alessandro Bettinsoli

Paderno Franciacorta

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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