Un guasto ai treni può accadere, tutto il resto invece no
Scrivo per segnalare un grave disservizio ferroviario avvenuto domenica 5 luglio a bordo del treno regionale 18126 Pesaro-Brescia. Il treno, previsto in partenza da Rimini alle ore 17.20, è rimasto fermo in stazione fino alle 20.06 a causa di un guasto alla linea tra Rimini e Igea Marina e successive criticità infrastrutturali lungo la tratta. l problema principale non è stato soltanto il forte ritardo accumulato, ma la gestione delle comunicazioni ai passeggeri. Per ore le informazioni sono state frammentarie e contraddittorie: inizialmente pochi minuti di attesa, poi mezz’ora, poi un’ora, fino a superare le due ore e mezza senza indicazioni affidabili. In più momenti è stato anche comunicato verbalmente che il treno sarebbe stato soppresso e che i passeggeri diretti a Brescia avrebbero dovuto «arrangiarsi», senza però fornire alternative concrete o istruzioni operative. Solo dopo una lunga attesa il treno è ripartito con un ritardo superiore alle due ore e mezza, proseguendo poi con ulteriori rallentamenti e fermate straordinarie dovute alla gestione della circolazione. A bordo viaggiavano numerosi passeggeri che avevano semplicemente trascorso il fine settimana fuori casa e che avevano organizzato il rientro in funzione di orari precisi, dovendo riprendere il lavoro il giorno successivo. Il ritardo finale, pari a circa 185 minuti, ha quindi avuto conseguenze reali e pesanti sull’organizzazione personale e lavorativa. Comprendo che possano verificarsi guasti sulla rete ferroviaria, ma ritengo inaccettabile che a tali eventi si sommino comunicazioni così incerte e contraddittorie, che lasciano i passeggeri per ore senza informazioni affidabili. I guasti possono accadere, ma la qualità del servizio si misura soprattutto nella gestione delle emergenze e nella chiarezza delle comunicazioni.
Alessandro Ferrari
Molinetto di Mazzano
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