Tutti i «segreti» della piazza ex San Domenico
Sull’edizione del Giornale del 14 ottobre a pagina 10 è apparso un trafiletto con la fotografia di piazza ex San Domenico che è stata oggetto, domenica 11 ottobre, di una cerimonia per l’apposizione di una targa che riassume gli importanti eventi storici di cui la piazza è stata testimone negli ultimi otto secoli. Ci sembra giusto completare la notizia con alcune considerazioni e con l’invito alla cittadinanza a visitare questa piazza e a rileggere la sua storia risalente al 1235 quando iniziò la costruzione del Convento dei Frati Domenicani che tanto contribuì alla vita sociale e spirituale di Brescia fino al 1797. Alla chiusura conventuale, in seguito alla soppressione napoleonica, seguì il riadattamento dell’imponente struttura per destinarla ad Ospedale Maggiore della Città che servì ai suoi bisogni sanitari fino al trasferimento, compiuto nel 1953, al nuovo edificio degli Spedali Civili. Da tempo la nostra associazione Amici della Fondazione Civiltà Bresciana, insieme con l’Associazione F. Balestrieri - Anziani in linea, si era attivata per questa doverosa riqualificazione, trovando nel Comune di Brescia, e in particolare nell’Assessore Marco Fenaroli, la sensibilità e la disponibilità pratica per l’intervento effettuato. La gratitudine per le opere e la targa andrà da parte di tutti quelli che la vorranno visitare, riconoscendone il valore culturale e storico che meritava di essere rivalorizzato. Dopo la cerimonia sul luogo, con la benedizione della targa effettuata dal parroco Mons. Giovanni Manenti, ha fatto seguito nell’attigua chiesa di San Lorenzo un concerto vocale e strumentale (Elisa Dakin soprano, Giulia Mabellini violino e Daniel Boldini organo, con violino prestato dal Museo della Musica di Brescia e organo Giuseppe Tisi), preceduto da una rievocazione a cura del dott. Alberto Vaglia e dell’assessore Fenaroli. La folta presenza di cittadini, che ha riempito la chiesa, ha sottolineato la festosa e sentita partecipazione all’evento che lascia un segno visibile e importante anche per le future generazioni.
Raffaele Piero Galli
Presidente associazione Amici della Fondazione Civiltà Bresciana - Ets
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