Quanti camion nelle zone critiche. Un bel problema
Leggendo l’articolo pubblicato dal Giornale di Brescia del 24 giugno riguardante la situazione dell’Anda e della viabilità tra Bettole di Buffalora e Castenedolo, mi viene spontanea una riflessione. Purtroppo non è la prima volta che vengono segnalate criticità in questa zona. Per motivi lavorativi la frequento spesso e, parlando con diversi residenti, emerge chiaramente che il problema non riguarda soltanto il traffico collegato all’Anda. Un’altra situazione particolarmente critica è quella di via dei Santi, dove transitano continuamente mezzi pesanti e bilici, spesso con modalità di guida che destano preoccupazione. Non di rado si vedono camion percorrere tratti dove il traffico dovrebbe essere limitato o vietato. Viene quindi da chiedersi: perché non si realizza una viabilità alternativa che permetta l’accesso alla cava senza attraversare zone abitate? È una questione tecnica o ci sono motivazioni politiche che da anni impediscono di affrontare il problema? La responsabilità di chi è? Del Comune di Brescia o del Comune di Castenedolo? Possibile che sia così difficile sedersi attorno a un tavolo e collaborare per realizzare opere adeguate e condivise, al di là degli schieramenti politici e della ricerca del consenso? Da anni cittadini e residenti attendono miglioramenti. Quali sono stati gli interventi realmente realizzati? Una rotatoria certamente rappresenta un passo avanti, ma appare insufficiente rispetto alle problematiche complessive del territorio. L’auspicio è che non si debba attendere l’ennesima emergenza o un episodio grave per vedere finalmente affrontate e risolte questioni che da troppo tempo sono sotto gli occhi di tutti.
Lettera firmata
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