Lettere al direttore

Tantissima stima per come i cani ci sanno aiutare

Per i cani del terremoto in Venezuela. Vorrei spendere due parole per voi. Per i cani che, senza sosta, state lavorando ancora adesso tra le macerie. Naso a terra, cuore in mano, per tirare fuori vite da sotto il cemento. Molti di voi hanno alle spalle solo abbandono, sofferenza, tristezza. Eppure scegliete ogni giorno di fidarvi, di lavorare, di salvare. E quando leggo fuori dai negozi «noi non possiamo entrare»... mi si stringe il cuore. Perché voi entrate dove conta davvero: tra le rovine, nel dolore, per restituire speranza. Grazie. Grazie per il bene immenso che fate in silenzio. Oggi vi ricordiamo. Con rispetto, con ammirazione, con il cuore.

Giorgio Dal pra

Caro Giorgio, esiste una sensibilità nuova e positiva nei confronti degli animali. Qualche volta, lo ammettiamo, notiamo eccessi, specialmente quando si ha la tendenza ad antropomorfizzarli, a trattarli come umani, facendo loro un danno. È indubbio tuttavia che, se rispettati in quanto tali, essi possono dimostrarsi compagni utili, oltre che piacevoli, continuando quel processo di cooperazione e simbiosi che dura da migliaia di anni e che rende il mondo migliore.

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