Stretto di Messina, perché per me il ponte serve
Vorrei fare alcune riflessioni riguardo lo stretto di Messina, una realtà geograficamente distante da noi, ma che merita qualche riflessione. Settimana di Ferragosto, direzione Sicilia, 3 ore di coda per arrivare agli imbarchi, auto con i motori accesi (che inquinano) per rinfrescare l’abitacolo, traversata con questi vecchi traghetti inquinanti (gas di scarico e ulteriore riscaldamento delle acque). La traversata ha una lunghezza di 4,5/5 miglia nautiche, meno di 10 km. Il costo, andata e ritorno è di 84 euro. Quindi, percorrere meno di 20 km (andata e ritorno), con la durata di 45 minuti per singola tratta, si spendono 84 euro. Capisco che il «famoso» comitato del «no ponte», possa avere grande interesse a continuare con questo business, non capisco invece quella parte di politica che gioisce ad ogni stop e interruzione per la costruzione del ponte stesso. Il ponte non è un favore a Salvini, ma un’opera necessaria e urgente, che porterà grandi ricadute economiche. Tra l’altro, non regge neanche la solita scusa che la Sicilia ha bisogno di altre strade perché in realtà ci sono già ottime autostrade in funzione, e altre in costruzione.
Marco Bignotti
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