Lettere al direttore

Spiedo degli Alpini buono due volte: sostiene le scuole

Domani, 4 ottobre, grazie al gruppo Alpini di Gavardo, verrà organizzato in paese un evento benefico, più precisamente una spiedata, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza all’Istituto Comprensivo G. Bertolotti per l’acquisto di arredi scolastici e ulteriori materiali: l’iniziativa verrà poi ripetuta in altre date nelle frazioni di Soprazzocco e Sopraponte e nei Comuni limitrofi di Muscoline e Vallio Terme. E fin qui tutto bene, trovo assai lodevole questa iniziativa e ritengo che investire nella scuola sia uno dei modi migliori per garantire un futuro alla nostra società: io stesso negli ultimi anni ho avuto modo di lavorare come insegnante presso questa struttura e posso dire di avere molti ricordi positivi sia degli studenti che dei colleghi, nonché della dedizione e professionalità di quest’ultimi. Tuttavia, essendo l’Ic Bertolotti un edificio statale, mal sopporto l’idea che gli arredi non siano stati forniti direttamente dalla pubblica amministrazione. Per quale motivo invece si deve sempre andare a chiedere l’elemosina alle persone e non si è in grado di garantire i servizi per cui noi tutti cittadini paghiamo le tasse? E, dato che siamo in tema di tasse, vorrei ricordare che con la Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di Bilancio 2022) è stato introdotto l’aumento delle indennità dei sindaci e degli amministratori locali di circa il 40/50 per cento sullo stipendio lordo. Se facciamo i conti della serva, aggiungendo all’aumento dello stipendio del sindaco quello del vicesindaco e dei vari assessori e moltiplichiamo la cifra per il numero di anni appena trascorsi, credo ci si avvicini a una cifra abbastanza significativa che probabilmente potrebbe coprire la spesa prevista, o essere utilizzata per ulteriori servizi. Di principio io non sono contrario ad un aumento di stipendio, anzi lo ritengo una cosa indispensabile per dare il giusto valore al lavoro svolto e soprattutto compensare il carovita, tuttavia non mi pare che nello stesso lasso di tempo i salari dei lavoratori italiani abbiano subito il medesimo trattamento ma anzi abbiano subito una pesante svalutazione in termini reali. E se da un lato è vero che l’amministrazione comunale ha un suo peso, anche Governo e Regione hanno le proprie responsabilità tant’è che, come stiamo assistendo nella sanità pubblica, anche nel settore dell’istruzione hanno favorito il privato a discapito del pubblico e le scuole statali tra tagli e spese devono cavarsela da sole o grazie all’aiuto delle persone.

Mattia Chiodi

Gavardo

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