Lettere al direttore

Soffiatori, foglie e rumori molesti. Regole più severe

Scrivo per porre l’attenzione su un problema che in alcuni giorni disturba la tranquillità e la qualità della vita di moltissimi residenti della nostra città: l’uso smodato e continuato dei soffiatori per le foglie. Già dalle sette del mattino, l’aria viene squarciata dal rombo assordante di questi attrezzi, con emissioni di decine di db. Quel che è peggio è che la rumorosità elevatissima si protrae spesso per ore consecutive, rendendo impossibile il riposo, la concentrazione e il lavoro da casa. Oltre al rumore insopportabile, si aggiunge, inevitabilmente, l’impatto ambientale: i modelli a scoppio non solo emettono e sollevano polveri sottili e allergeni, ma consumano carburante ed emettono gas inquinanti per spostare semplicemente qualche foglia da un punto all’altro dell’asfalto, un compito che si potrebbe spesso svolgere con scope di saggina o strumenti elettrici decisamente più silenziosi. Non si tratta di essere contrari alla cura del verde pubblico e privato, che resta fondamentale per il decoro urbano. Tuttavia, occorre trovare un equilibrio tra manutenzione e rispetto del cittadino. Sarebbe auspicabile una regolamentazione più severa sugli orari d’uso, oltre a una progressiva transizione verso metodi di pulizia più sostenibili e meno impattanti per le nostre orecchie e la salute di tutti. Spero che questa segnalazione possa aprire un dibattito costruttivo sulla vivibilità dei nostri quartieri.

Riccardo Pretto

Sanpolino

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