Lettere al direttore

Si taglino gli stipendi ai parlamentari

Leggo sul GdB un’affermazione dell’economista Carlo Cottarelli: «Troppo facile promettere il taglio delle tasse, ditemi dove prendere i soldi». Io suggerirei di iniziare dagli stipendi dei nostri parlamentari. Da una piccola indagine sono venuto a conoscenza dello stipendio mensile lordo che è di euro 10.435 e (a seconda se rappresentante della Camera o del Senato) euro 5.000/5.300 netto. A cui vanno aggiunti: la diaria di euro 3.500, le spese di mandato di euro 3.650/4.180 che portano ad uno stipendio netto mensile di euro 12.500/13.000, ma non basta, ci sono poi i rimborsi per trasporti, telefono e cancelleria. Mi rendo perfettamente conto che intervenire su questi stipendi non risolverebbe i problemi di bilancio del nostro Paese, ma sarebbe un segnale di moralità nei confronti di operai che ricevono uno stipendio mensile netto che va dai 1.100 ai 1.500 euro, o che, notizie di questi giorni, ricevono lettere di licenziamento in massa.

Renzo Di Meo

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