Lettere al direttore

Se ricevere la tassa rifiuti diventa una corsa ostacoli

Sono titolare di un’autofficina sita in Brescia. Scrivo in merito alla tassa dello sporco anno 2026 non ancora ricevuta. Il giorno 17 luglio 2026 ho contattato Aprica per avere copia via mail. Risulta spedita sulla mia pec dell’officina ma non risulta. Allora ho chiesto di spedirla (sempre via mail) sulla mia mail personale (che risulta anche a loro visto che mi arrivano le bollette energia elettrica da pagare) ma nulla. Ho richiamato in data 31 luglio 2026 rispiegando il tutto. Parlando con l’interlocutore (molto gentile e garbato) abbiamo scoperto che l’indirizzo mail pec è errato. Bene trovato il problema mi dicono di inoltrare mail in contabilità per aggiornamento indirizzo pec (mail inviata il 3 agosto 2026) risultato... nulla! Capisco ci sono state le ferie e tutti ne hanno diritto. Il 2 settembre 2026 ritelefono ad Aprica rispiegando il tutto (per la terza volta) e tutto ciò che ho scritto a loro risulta (mail + telefonate) in quanto il tutto è registrato. Risolto? No! A tutt’ora venerdì 18 settembre 2026 sono in attesa della fatidica mail con tassa sporco. Come fare? Meno male che siamo nell’era dell’elettronica e dovrebbe essere tutto più semplice e veloce. Si lamentano tanto che non usiamo mail e quant’altro, ma che fare? Devo anche correre per avere le bollette da pagare? Cosa ci vuole per fare un copia/incolla di una mail? Un decreto legge del governo?

Romano Ferrari

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