Lettere al direttore

Scontri e proteste. Le differenze con gli anni ’70

Ogni settimana si susseguono scontri e proteste che coinvolgono persone in condizioni di marginalità, minori e studenti. Ma sono veramente di sinistra e musulmani, come deduco dalla stampa? I problemi di ordine pubblico sono sempre esistiti, ma con una differenza colossale rispetto a oggi! Anni ’70: la violenza era fortemente politicizzata (scontri di piazza, manifestazioni, lotta armata, molotov, contrapposizione tra estrema destra e sinistra). I giovani lottavano (o credevano di lottare) contro il sistema, lo Stato o i valori borghesi per cambiare la società. Oggigiorno: è carente di un progetto politico coerente. Si manifesta come micro-criminalità, risse tra bande, bullismo o gesti impulsivi legati a dinamiche di gruppo o a disagio psicologico e sociale. Molti episodi di bullismo o violenza urbana nascono dal desiderio di visibilità, anche social, di affermazione del proprio status o di integrazione in contesti alla moda. Come andremo a finire? Avrà la meglio lo Stato, nella sua debolezza, o l’interminabile marea di giovani catastrofisti?

Gianmarco Dosselli

Flero

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