Salis, la condanna e l’aria fritta della politica
Leggo l’articolo sulla condanna di Ilaria Salis, non entro nell’argomento per mancanza di competenza in materia. Resto però senza parole nel vedere l’entità dello stipendio mensile dei due collaboratori 3.000,00 euro cadauno per studi per la valorizzazione del ruolo del parlamentare europeo? Cioè il contribuente paga «l’aria fritta» della politica. Per questo motivo, per l’estenuante campagna elettorale, per la mancanza di idee costruttive e di programmi che sono solo finalizzati a poter sedere (non sempre) in Parlamento, non andrò più a votare. Ho sempre votato anche in occasione del referendum sulla caccia, quando venni minacciata davanti al seggio per impedirmi di entrare.
Annamaria Borghetti
Brescia
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