Rap e disagio giovanile, troppe contraddizioni
Premetto subito che non sono una fan della musica rap, che non capisco i loro messaggi e le loro canzoni. Però ne noto le contraddizioni. Ora, dopo i vandalismi perpetrati a Milano e in tante città, i ricchi e famosi cantanti si ergono sul palco del giudizio mettendo in evidenza quanto siano approfittatori del disagio giovanile. È facile parlare ai giovani da palchi importanti e poi indossare orologi da migliaia di dollari, mostrarsi in bermuda su yacht di lusso, farsi fotografare a bordo di macchine super accessoriate o abitare appartamenti mega galattici. Non voglio fare una analisi delle loro canzoni che non amo e non apprezzo, ma vorrei che di fronte al disagio giovanile se ne stessero zitti e smettessero di farne i sobillatori.
Roberta Verzeletti
Malonno
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