Ragazzo suicida in carcere. Vicenda dolorosa
Mi ha molto colpito dall’inizio alla fine la tragica vicenda che ha visto protagonista il ragazzo indiano e che si è conclusa con la prematura scomparsa di quest’ultimo. Ho letto le considerazioni e le analisi degli avvocati Facchini e Cavaliere che sono state spunto di importanti riflessioni personali sull’accaduto e su come attualmente viviamo nella nostra società. Ho ahimè letto anche i molti commenti su alcuni social: ho dovuto fermarmi dopo pochi minuti. Sicuramente questo mio pensiero alimenterà scherno nei miei confronti ma non mi tange. Dove è finita la Pietas? Non la pietà cristiana ma quella morale di fronte alla morte tragica si un ragazzo di soli 23 anni? Certo ha commesso un reato ma è commisurato alla fine successa? Dove sono la compassione, l’empatia, la misericordia che nel nostro cattolicissimo Stato tanto decantiamo? Avevo pensato di portare un fiore all’obitorio per questo ragazzo ma me lo avrebbero concesso? Oppure all’esterno della casa circondariale Nerio Fischione ma anche qui avrei potuto farlo? Non mi resta che continuare a pensare, a riflettere e a mandargli, comunque siano andate le cose, almeno un bacio. Forse l’unico che ha ricevuto nella nostra Nazione.
Paolo Parizzi
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