Lettere al direttore

Quelle polemiche su Di Battista Stupore e disgusto

Ho letto con stupore e disgusto le polemiche sul rimpatrio di Alessandro Di Battista da Cuba, dove ha avuto un malore piuttosto grave. Io mi domando cosa avrebbe dovuto fare lo Stato italiano. Ignorare il fatto e lasciarlo lì? Per prima cosa, Di Battista è un cittadino italiano, prima di essere un ex parlamentare, e come cittadino di questo Paese ha gli stessi diritti di qualsiasi altro italiano che si trova in difficoltà all’estero. Lo Stato ha il dovere di tutelare i propri cittadini in crisi, ovunque essi si trovino, sia che si tratti di un turista, di un imprenditore o di un ex deputato. Il trasporto d’urgenza per motivi di salute non è un privilegio, è un principio di civiltà. È ciò che distingue uno Stato serio da uno che lascia allo sbando i suoi figli. Tutto ciò avviene ogni giorno con tanti cittadini, attraverso il Ministero degli Esteri, quasi sempre in silenzio e con costi spesso superiori. Però solo in questo caso è diventato uno scandalo. Forse solo perché si chiama Di Battista e fa più notizia. Trovo inaccettabile che si usi la salute di una persona per attaccare le sue opinioni, la sua figura e per negarne il diritto alla cura e al rientro in patria. Anzi, proprio perché ex rappresentante politico, lo Stato ha dimostrato di saper essere imparziale e umano, senza guardare al colore politico della persona. Spero tanto che la polemica finisca sul nascere, perciò invio ad Alessandro Di Battista i miei auguri di pronta e completa guarigione.

Luigi Andoni

Manerbio

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