Lettere al direttore

Quel reclamo che da un anno attende risposta

Vi scrivo per portare all’attenzione dei lettori una vicenda che, a distanza di un anno, non ha ancora trovato soluzione. Ho aperto un reclamo nei confronti di A2A e, nonostante abbia seguito tutte le indicazioni ricevute dal Servizio Clienti, la pratica risulta ancora aperta. L’ultimo tentativo di ottenere chiarimenti è avvenuto oggi, 2 luglio 2026, presso lo sportello di via Lamarmora, dove mi è stato suggerito di rivolgermi a un legale o alle associazioni dei consumatori. La vicenda nasce da una bolletta del gas relativa a maggio 2025, nella quale mi è stato addebitato un consumo di 755 metri cubi, per un importo di circa 1.000 euro. Da quel momento ho contestato la fatturazione, ritenendo il dato anomalo rispetto ai consumi storici della mia abitazione. Mi è stato spiegato che A2A fattura i consumi rilevati dal sistema di misura e che le verifiche tecniche sul contatore competono al soggetto che gestisce il servizio di misura. Seguendo le indicazioni ricevute, ho richiesto la sostituzione e la verifica del contatore il 1° luglio 2025. L’esito, comunicato nell’ottobre successivo, ha dichiarato il misuratore funzionante. Tuttavia, per quanto ho compreso, la verifica ha accertato il funzionamento del dispositivo al momento del controllo e non ha consentito di stabilire con certezza cosa sia accaduto nel maggio 2025, periodo a cui si riferisce il consumo contestato, perché la società di gestione dei contatori era nel frattempo cambiata. Nella stessa abitazione risiedo da oltre tredici anni e dispongo di uno storico dei consumi che, a mio avviso, evidenzia come il quantitativo addebitato in quel singolo mese sia paragonabile ai consumi normalmente registrati in un intero anno. Per questo motivo ritengo che, in presenza di dati così anomali, sarebbe stato opportuno effettuare ulteriori verifiche o approfondimenti prima di considerare definitivamente corretto l’addebito. Ciò che più mi amareggia non è soltanto l’aspetto economico - circa 1.000 euro rappresentano una cifra significativa per una famiglia con due figli - ma la difficoltà incontrata nell’ottenere una risposta definitiva e soddisfacente dopo un anno di interlocuzioni. Mi sarei aspettato da una società delle dimensioni e della reputazione di A2A un approccio maggiormente orientato all’approfondimento del caso e alla ricerca di una soluzione condivisa.

Matteo

Serle

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