Lettere al direttore

Quel cantiere infinito vicino la Tito Speri

Vorrei segnalare sul GdB una situazione paradossale, con la speranza che questa mia lettera possa contribuire a «risvegliare» gli uffici preposti, ai quali è già stata inviata nei giorni scorsi analoga segnalazione in merito, purtroppo senza esito. Da inizio agosto è stato aperto un cantiere all’intersezione tra via Carlo Cattaneo e via Veronica Gambara, con scavi che interessano la sede stradale ed il marciapiede; le reti protettive del cantiere impediscono il transito sia delle auto che dei pedoni ed inoltre vi è un cartello che segnala il pericolo di fughe di gas. Rilevo in primo luogo che si tratta del terzo intervento del 2026 su questo specifico tratto di strada: mi domando quindi se i lavori precedenti siano stati eseguiti o meno a regola d’arte, oppure se siano interventi di natura diversa semplicemente scoordinati e mal programmati. Segnalo inoltre che, nonostante il pericolo paventato ed il forte disagio che l’interruzione causa ai residenti nelle vie limitrofe ed ai passanti, dal 23 agosto ad oggi non si è mai visto alcun operaio in cantiere: i lavori sono assolutamente fermi da ormai quasi tre settimane! Lunedì 14 è prevista la riapertura delle scuole elementari Tito Speri ed Arici, di cui via Carlo Cattaneo è la principale via di accesso, con numerosi genitori che hanno il permesso di transitare con le auto tramite l’unico varco di accesso, che è appunto via Cattaneo. Non oso immaginare la confusione, il traffico, gli ingorghi, i parcheggi selvaggi e l’inquinamento ambientale che ci saranno lunedì 14, tanto più che ad oggi nessuna comunicazione è pervenuta ufficialmente alle famiglie degli scolari in merito all’interruzione della viabilità (sia per i pedoni che per le auto). Confido in un rapido e risolutivo intervento degli Uffici preposti, sia per la prosecuzione dei lavori con la messa in sicurezza della fuga di gas, che per l’organizzazione dell’accesso alle scuole elementari interessate, cercando di preservare la viabilità di una porzione di centro storico che risulta essere abitualmente già abbastanza «stressata» dal flusso del traffico scolastico.

Vittorio Giongo

Residente a 10 metri dai lavori e padre di due alunni della Tito Speri

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