Lettere al direttore

Presidio in piazza per la Palestina. Tanta indifferenza

Uno spettro si aggira, non per l’Europa ma nelle piazze di Brescia. Non è evidentemente lo spettro del comunismo, non è un fantasma e non minaccia nessuno. È un gruppo di donne e di uomini in carne ed ossa, i cui capelli, per quantità e colore, evidenziano presenze over, anche se non manca qualche presenza giovanile. Insieme hanno dato vita al Presidio Permanente per la Palestina di Brescia e dal 20 maggio, tutti i giorni per un’ora al giorno dalle 19 alle 20, si sono incontrate (e continueranno ad incontrarsi) in alcune piazze del centro di Brescia. Il gruppo arriva in silenzio e si mantiene in silenzio, espone dove può grandi striscioni con parole importanti, distribuisce volantini alle persone interessate ed espone bandiere della Palestina e della Pace. A volte in 7 o 8, altre in una trentina, a volte con caldo e afa terrificanti, ognuno/a anche con sensibilità politiche diverse; ma ciò che unisce questo piccolo e variegato universo della solidarietà è la parola «Palestina». Perché riteniamo intollerabili il silenzio complice e l’indifferenza passiva di quotidiani cartacei e online, dei telegiornali, dei social media. Perché il genocidio del popolo palestinese prosegue indisturbato. Perché i coloni continuano ad operare in Cisgiordania con modalità terroristiche. Perché l’Italia, con il consenso del governo Meloni, nel Settore Militare e Armamenti, per contratti antecedenti al 7 ottobre 2023, continua a fornire ad Israele componenti per armi, munizioni, parti di ricambio, radar e sistemi per uso bellico. Ma ci sono anche altri silenzi ed altre assenze che personalmente vivo con grande disagio e considero intollerabili. E mi faccio alcune domande. Dove è il popolo bresciano (democratico, antifascista ed antirazzista) delle grandiose ed imponenti manifestazioni ProPal dell’autunno 2025 (dove c’eravamo proprio tutte e tutti su contenuti condivisi)? Dov’è la mia sinistra, in tutte le sue diverse e variegate articolazioni, da quella più moderata a quella più radicale? Dove è la mia Cgil? Dove è il mio mondo pacifista e nonviolento? Con queste considerazioni un pochino amarognole, ma anche con entusiasmo speranzoso, sabato 29 agosto dalle ore 19 alle 20, in Largo Formentone (da noi ridenominato piazza Gaza), avendo raggiunto il traguardo dei 100 giorni del Presidio Permanente per la Palestina di Brescia, abbiamo organizzato una conferenza stampa per informare di quanto abbiamo fatto e di quanto abbiamo intenzione di fare. Scrivo alla la rubrica «Lettere al Direttore», perché credo possa essere utile per informare i lettori.

Vito Lancellotti

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...