Piazza Vittoria. Le regole devono valere per tutti
Vi scrivo per accendere i riflettori su una situazione di palese e inaccettabile disparità di trattamento che si sta consumando quotidianamente in Piazza della Vittoria, a danno delle piccole attività e a tutto vantaggio della grande distribuzione. A seguito dell’entrata in vigore del nuovo regolamento comunale (Delibera n. 63 del 29 settembre 2025), il posizionamento di tavolini all’esterno è stato rigorosamente vincolato alla presenza del servizio al tavolo da parte dell’esercente. La mia gelateria, Lapecoranera, che lavora prevalentemente con l’asporto, si è immediatamente e civilmente adeguata alle nuove norme rimuovendo i propri tavolini, affrontando il conseguente danno economico e di immagine pur di rispettare le regole. Tuttavia, la legge non sembra essere uguale per tutti: constatiamo quotidianamente come i clienti del supermercato presente nella piazza utilizzino costantemente i tavolini esterni alla struttura per consumare pasti tramite vassoi, senza alcuna forma di servizio assistito da parte del personale. A questa già intollerabile situazione si aggiunge una gestione vessatoria a due velocità sul fronte del carico e scarico merci, vitale per la sopravvivenza della mia attività che riceve consegne quotidiane. Lo stallo riservato al carico e scarico in piazza è costantemente occupato abusivamente da autovetture e motocicli privati, nell’assenza di controlli preventivi. Di conseguenza, i corrieri che devono consegnare presso la mia gelateria, non trovando spazio, vengono puntualmente e severamente sanzionati al minimo accenno di sosta d’emergenza. Di contro, i pesanti automezzi che effettuano le consegne per il supermercato sostano indisturbati in mezzo alla carreggiata, bloccando la circolazione e creando situazioni di reale pericolo, nell’indifferenza degli organi di vigilanza. Trovo questo scenario paradossale. A chi rispetta la legge adeguandosi tempestivamente a scapito del proprio fatturato cosa resta se non la prova tangibile di una scarsa serietà e il danno di una concorrenza sleale di fatto tollerata? Le regole o valgono per tutti, o non valgono per nessuno.
Oscar Nassa
Titolare della Gelateria Lapecoranera - Brescia
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