Lettere al direttore

Perché cancellare un programma a tema culturale?

Ho letto recentemente nello spazio «dentro la Tv», curato dal giornalista Francesco Fredi, un amaro commento sulle cancellazioni e ribaltoni in Rai. Mi ha ricordato il famoso «editto bulgaro» di Berlusconi su Enzo Biagi. Oltre ai programmi e conduttori elencati nello spazio «dentro la Tv» bisogna aggiungere quelli che hanno dovuto abbandonare la Rai per interferenze: Corrado Augias, Fabio Fazio etc. Si è preso di mira in particolare Rai Tre, l’unica rete Rai rimasta a fare programmi a contenuto culturale. Vorrei aggiungere qualche informazione in più sulla chiusura del programma «Caterpillar» che da più di venti anni viene trasmesso su Radio Rai Due dal giornalista Massimo Cirri ed altri collaboratori dalle ore 18 alle 20, che io ho avuto il piacere di ascoltare più volte. Qualche mese fa gli era stato cambiato l’orario di trasmissione dalle 19.30 alle 20.30 senza alcun preavviso. Il mese scorso è stato sostituito da un programma comico «matti da legare»! Alle ripetute richieste del giornalista Cirri di chiarimenti e di essere convocato: nessuna risposta! Il tema principale del programma era ambientale con iniziative famose come «Mi illumino di meno» riconosciuta a livello europeo e con manifestazioni al Quirinale e in Parlamento e con incontri di giovani e famiglie in piazze come Cervia, Follonica per interi weekend coinvolgendo i sindaci a contribuire alle iniziative. Fra l’altro il sig. Cirri è una persona di elevata cultura e brillante intrattenitore. Mi piacerebbe tanto che qualcuno rispondesse.

Giovanni Togni

Brescia

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