Perché auspico che si ritorni al proporzionale
Certo che deve essere stato scioccante per il presidente La Russa, abituato ai suoi raduni con braccia tese ad osannare, trovarsi davanti la platea di Marcinelle in Belgio che gli gira le spalle nella più pacifica e corretta manifestazione di dissenso. Serve a poco il richiamo all’oltraggio della figura istituzionale che rappresenta, considerato che ricopre quella carica in virtù di molteplici artifizi elettorali promossi nel tempo con le varie riforme elettorali che con premi di maggioranza e quant’altro consentono ad una minoranza di occupare i centri del potere. Non contenti di quanto ottenuto, insistono ancora con una nuova riforma elettorale che, sempre con il maggioritario, garantisce ancora premi. Il mio auspicio è che si ritorni al proporzionale, il solo che può esprimere il Paese in tutte le sue componenti riconoscendone poi in democrazia, la reale rappresentanza dei suoi eletti.
G.Carlo Colosio
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