Passeggiata a lago maltrattata. Servono controlli
Con la presente desidero segnalare una situazione ormai non più occasionale, ma stabile e francamente preoccupante, che riguarda la passeggiata al lago di Desenzano del Garda, uno degli spazi più belli, frequentati e rappresentativi della nostra città. Nonostante l’ordinanza n. 29 del 5 luglio 2019 e nonostante la presenza di alcuni cartelli di divieto, la passeggiata continua a essere utilizzata in modo improprio e pericoloso da residenti, turisti e frequentatori occasionali. Ogni giorno, in particolare nei fine settimana, si assiste con estrema frequenza a comportamenti che dovrebbero essere vietati e sanzionati: persone che percorrono la passeggiata in bicicletta, utilizzatori di monopattini, biciclette elettriche lanciate tra i pedoni, cani lasciati liberi senza guinzaglio, ciclisti che talvolta fanno persino impennate in mezzo ai passanti, mettendo concretamente a rischio bambini, anziani e persone che semplicemente vorrebbero camminare in sicurezza. A ciò si aggiunge la presenza, sempre più evidente, di gruppi di ragazzi, in particolare i cosiddetti maranza, che nei fine settimana hanno di fatto monopolizzato il primo molo, lasciando spesso sporcizia ovunque e trasformando uno spazio pubblico di pregio in un’area di bivacco incontrollato. Il problema non è soltanto il disturbo arrecato ai cittadini, è anche l’immagine complessiva di Desenzano. Ciò che colpisce maggiormente è l’assenza di controlli. Le ordinanze, se non vengono fatte rispettare, diventano carta inutile. I cartelli, se sono piccoli, poco visibili e non accompagnati da controlli reali, servono solo a dare l’impressione formale che il problema sia stato affrontato, mentre nella pratica tutto resta come prima. Chiedo pertanto che l’Amministrazione comunale e il Comando della Polizia locale intervengano con urgenza attraverso misure concrete, visibili e continuative: cartelli più grandi e realmente leggibili, controlli regolari nei tratti più critici, presenza nei fine settimana, sanzioni effettive per chi viola i divieti e una chiara azione di ripristino del decoro urbano.
Marco Rossi
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