Lettere al direttore

Pandemia, il ruolo decisivo dei sindaci

Desidero segnalare una criticità relativa alla narrazione proposta nell’articolo dedicato agli eventi di Berlingo. Per la seconda volta, infatti, la prima risale all’8 agosto 2026, si attribuisce al parroco un ruolo centrale nella gestione della pandemia, una ricostruzione che non trova alcun riscontro nei fatti e che, proprio perché reiterata, non può essere considerata una semplice svista. Durante l’emergenza Covid 19, la responsabilità delle decisioni, delle ordinanze, dei protocolli e dell’assistenza alla popolazione è ricaduta interamente sulle istituzioni civili. I sindaci hanno operato senza sosta, spesso in solitudine, coordinando servizi, emergenze e rapporti con Ats e Prefettura, assumendo ogni giorno scelte difficili e spesso dolorose, nel pieno rispetto della normativa e della privacy dei cittadini. Noi sindaci, soprattutto coloro che hanno vissuto la pandemia anche con spirito cristiano, abbiamo accompagnato i parroci nelle processioni propiziatorie lungo le strade deserte dei nostri Comuni, con il rischio concreto di incorrere nei divieti dei decreti allora vigenti. Ricordo bene che quei decreti, come acclarato in seguito, hanno limitato le libertà individuali senza titolo, imponendo restrizioni che, nella storia repubblicana, si erano viste solo in tempo di guerra, quando però vigeva una dittatura fascista. Per questo trovo non aderente ai fatti il racconto: non si può trasformare in narrazione pastorale ciò che è stato un periodo di disciplina, responsabilità e sacrificio istituzionale. Riproporre una narrazione non aderente alla realtà rischia di sminuire il lavoro svolto da chi ha garantito la tenuta della comunità in un momento drammatico. Finita l’emergenza, il Comune di Berlingo, come moltissimi altri Comuni italiani, ha riconosciuto ai volontari il loro impegno con delle benemerenze, perché la verità è che siamo stati protagonisti noi sindaci, e con senso del dovere e dello Stato abbiamo condotto il nostro mandato senza clamore. Non entro nel merito delle scelte personali, ma ritengo doveroso segnalare che l’informazione deve restare autonoma, equilibrata e rispettosa dei fatti. Confido che il Giornale di Brescia vorrà garantire, come sempre, un’informazione equilibrata e rispettosa della verità dei fatti. In qualità di sindaco, desidero concludere con un ringraziamento sincero al parroco per il lavoro ecumenico svolto, per la collaborazione avuta, anche se talvolta alternata, e con un augurio di prosperità per lui e per le parrocchie alle quali il suo sacerdozio è ora chiamato. Infine, sono grato che nell’articolo sia stata data notizia anche del Pestöm Festival, giunto alla sua 6ª edizione: un percorso che, passo dopo passo e anno dopo anno, cerca di crescere confidando in una maggiore consapevolezza delle potenzialità per le nostre comunità e per gli operatori commerciali. Una proposta culturale ed enogastronomica promossa da questa Amministrazione comunale che ho l’onore di rappresentare.

Fausto Conforti

Sindaco di Berlingo

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