Lettere al direttore

Ok la tecnologia, ma che bello fare fatica per tradurre

Oggigiorno le moderne tecnologie sembrano avere abbattuto completamente le barriere linguistiche, almeno sul piano della scrittura informatica: intendo dire che, se serve la traduzione in italiano da una qualsiasi lingua della Terra, internet risolve in pochi clic. Io per primo riconosco di fare uso di questi strumenti quando ho fretta o non dispongo delle competenze traduttive necessarie alla bisogna. Però, però... Tradurre rimane un atto intellettivo di straordinario fascino e utilità. Certo, costa fatica, e che fatica! Apprendere le regole di una grammatica e acquisire padronanza del lessico per ingaggiare il confronto con il testo da volgere nella propria lingua. Ma il bello è che, traducendo, puoi entrare in un mondo comunque altro rispetto al tuo, del quale devi capire le strutture linguistiche che sottendono logiche intellettive e morali. È il tuo mondo che entra a contatto con un altro mondo, vigono solo la curiosità e la voglia di capire; non esistono un meglio e un peggio, si instaura una relazione meramente assertiva, ossia «io sono ok» e «tu sei ok»: queste sono le fondamenta di un rapporto con gli altri rispettoso e, pertanto, sano.

Ivan Orsini

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...