«Ogni temporale finisce in allagamento»
Voglio occupare qualche riga del suo giornale per denunciare l'immobilismo del Comune di Trenzano verso un problema presente da più anni che coinvolge alcuni cittadini.
Tante volte leggo sul suo giornale articoli, eventi e fatti che esaltano la Giunta e il Comune del mio paese. Vero è, che non sempre è tutto oro ciò che luccica!
Come considera Lei una Giunta comunale che non è in grado di mettere in sicurezza alcuni dei propri cittadini ogni volta che si manifesta un temporale?
Cercando sulla rete le funzioni e i compiti a cui il sindaco dovrebbe far fronte ho trovato quelle parole di cui oggi tanto si sente parlare ma che non sempre vengono messe in pratica: «bene comune» e poi ancora: «incolumità dei propri cittadini».
In occasione di temporali anche di media entità, l'ultimo domenica 13 maggio, la mia proprietà (o meglio, la proprietà di mio padre) sita in vicolo Rudiana funge da contenitore dell'acqua piovana di tutta la strada provinciale per effetto della insufficiente dimensione del vaso Dossa, vaso che convoglia l'acqua alla foce e che nel periodo estivo viene utilizzato anche per irrigare i campi.
Questo comporta danni di ogni tipo: materiali, economici e psicologici.
Non siamo le uniche vittime di questo problema, altre vie del paese sono coinvolte. Altri miei concittadini, senza una denuncia ufficiale all'istituzione competente, hanno cercato delle soluzioni in autonomia, efficaci ma provvisorie (paratie poste al confine della loro proprietà).
Più di un anno fa il Comune ha destinato 80.000 euro (Gdb mercoledì 11 agosto 2010) per l'ispezione di tutti i vasi dell'acqua piovana e per la pulizia delle tubature. Personalmente ho seguito la telecamera che ha analizzato ogni metro del vaso Dossa rilevando che lo sporco presente nel vaso non era tale da bloccare il percorso dell'acqua. Questa è stata la mia constatazione a differenza di ciò che il sindaco con orgoglio ha dichiarato in riferimento al lavoro svolto e che il vostro stesso giornale ha pubblicato. Gli ulteriori allagamenti verificati dopo la pulizia dei vasi hanno confermato quanto da me detto.
Non mi voglio mettere a trovare soluzioni al problema considerando le competenze dei professori, tecnici ed ingegneri che operano nel nostro comune ma, da semplice cittadino è facile dedurre che se quei circa 80.000 euro spesi per l'analisi e pulizia dei vasi fossero stati utilizzati per l'aumento della portata delle tubature, sistemazione dei livelli, e se necessario per la creazione di vasche di contenimento (ad esempio nel parco adiacente la mia proprietà) ad oggi si sarebbe risolto il problema.
Spesso però i problemi da risolvere sottoterra non interessano a nessuno, perché i risultati sono nascosti, non si possono mostrare a fini di gradimento e soprattutto non luccicano.
Spero vivamente che queste mie parole non portino alle solite, scontate, ripetute e noiose risposte che da tempo riceviamo dal Comune ma alla risoluzione del problema.
Marco Verzeletti
Trenzano
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


