Odissea mattutina per venire a scuola. Poveri studenti...
Le scrivo da docente di matematica del liceo Copernico di Brescia, ma prima di tutto da cittadina e pendolare che ogni mattina vive sulla propria pelle il paralizzante disagio della viabilità a sud della nostra città. Abito a Borgosatollo e percorro quotidianamente gli 8 chilometri che mi separano dall’istituto in viale Duca degli Abruzzi. Un tragitto che fino allo scorso anno richiedeva un tempo ragionevole e prevedibile, ma che oggi si è trasformato in un’odissea quotidiana. Il traffico è letteralmente raddoppiato e la sensazione di impotenza è condivisa dalle centinaia di automobilisti che ogni mattina si ritrovano in fila assieme a me. Le cause di questa situazione sono drammaticamente evidenti. L’introduzione del pedaggio sulla Corda Molle - che per i residenti dei Comuni interessati garantisce soltanto uno sconto del 50% e non la gratuità - unita all’aumento sproporzionato dei costi del carburante, ha spinto tantissimi lavoratori e autotrasportatori a evitare l’arteria a pagamento. Un pendolare non può sostenere l’effetto combinato di benzina alle stelle e pedaggi quotidiani: rinunciare alla Corda Molle diventa una scelta d’obbligo. Il risultato è il costante e incontrollato riversamento di veicoli nei centri abitati e sulle strade provinciali della zona sud, del tutto inadeguate a sopportare tali volumi. A pagare il prezzo più alto di questo imbuto di lamiere e gas di scarico non siamo però solo noi lavoratori, ma soprattutto gli studenti. Borgosatollo e i Comuni dell’hinterland sud sono storicamente legati ai poli scolastici della città, in primis ai licei Copernico e Leonardo, per arrivare poi a tutti gli istituti della zona nord. Oggi assistiamo a situazioni insostenibili: ragazzi costretti a uscire di casa alle 6:50 del mattino per percorrere meno di dieci chilometri, che ciononostante non riescono ad arrivare in tempo per il suono della prima campanella. Da docente, non posso non sottolineare un risvolto pedagogico e umano estremamente allarmante. Uno dei compiti primari e più complessi della scuola moderna è il contrasto all’abbandono e alla dispersione scolastica. Ma come possiamo chiedere dedizione e motivazione a studenti che, prima ancora di sedersi al banco, hanno già affrontato oltre un’ora di viaggio snervante per fare una manciata di chilometri? Uno studente fragile o in difficoltà, sottoposto quotidianamente a un’odissea logistica di questo tipo, finisce inevitabilmente per cedere alla tentazione di rinunciare e darsi per vinto al prima ostacolo. Rivolgo un fermo appello alle istituzioni locali e regionali affinché intervengano d’urgenza: serve una revisione immediata delle tariffe e delle politiche di accesso alla Corda Molle, restituendole la funzione di arteria di scorrimento per alleggerire i Comuni limitrofi. Garantire una viabilità dignitosa non è un lusso, ma un presupposto indispensabile per tutelare il diritto al lavoro e, soprattutto, allo studio dei nostri giovani.
Chiara Ottolini
Docente di Matematica Liceo Scientifico Copernico brescia
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