Non esistono delitti di serie A oppure di serie B
Breve cronistoria dei delitti degli ultimi giorni. Sabato mattina, ore 5, Sako Bakari, raccoglitore maliano di 35 anni, viene aggredito da minorenni: linciaggio tipo Alabama. Il maliano cerca rifugio in un bar vicino, ma il barista dopo aver aggiunto il suo carico di botte, lo caccia fuori nelle mani degli assassini. Sì, al plurale, uno solo ha sferrato le coltellate mortali, ma tutti hanno le mani sporche del sangue di Bakari. Questo crimine è già rimosso dalle nostre coscienze, e i suoi sicari sono nostri ragazzi. Si troveranno tutte le attenuanti, la giovane età, la crisi economica e sociale, la crisi delle famiglie. E già adesso non se ne parla più, nessuno si ricorda della giovane moglie in attesa del primo figlio. Sabato e domenica duplice femminicidio, 2 prostitute straniere vengono uccise dallo stesso assassino, disoccupato di 49 anni coniugato, ma anche cocainomane. I motivi sono abietti e anche in questo caso le vittime sono 2 invisibili, e non sono meritevoli della nostra attenzione nemmeno nel momento della loro morte. Siamo oramai indifferenti, si tratti dei morti di Gaza o del Libano. Tutta l’attenzione mediatica è richiamata dai fatti di Modena, sicuramente gravi, ma non esclusivi. Come sarà possibile ritrovare una visione più equilibrata delle vicende della nostra società? Quando la politica, ma anche il mondo dell’informazione sapranno ritrovare una posizione più responsabile, rinunciando alla tentazione del facile ritorno mediatico. Se non sapremo gestire questi complessi fenomeni mentre troppi stanno addirittura lavorando per la guerra, tutto sarà perduto.
Agostino Guerini
Brescia
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


