Lettere al direttore

Non c’è orario che tenga se il ritardo è cronico

Di tanto in tanto vado a Torino con il Frecciarossa delle 8:09, molto comodo perché non passa da Milano Centrale, ma in perenne ritardo: anziché alle 9:50 previste arriva a Porta Nuova alle 10:00 o 10:05, niente di tragico ma leggermente fastidioso, anche perché un ritardo inferiore a 30 minuti non dà diritto ad alcun rimborso. Il 2 settembre però il treno è arrivato in perfetto orario, ovvero... alle 10:00! L’orario ufficiale è stato infatti modificato, ufficializzando l’endemico ritardo: mi sembra una sottile presa in giro... L’orario del ritorno è stato cambiato di soli 5 minuti, anticipando la partenza dalle 18:40 alle 18:35, ma il ritardo è rimasto invariato: l’arrivo a Brescia, previsto come al solito alle 20:21, è avvenuto solo alle 20:36.

Gian Carlo Ariosto

Brescia

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