Non abbandonate Magirus al suo destino
Desidero portare all’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni la grave situazione industriale e occupazionale che sta colpendo lo stabilimento Magirus Italia di Brescia (ex Iveco Mezzi Speciali). Parliamo di una realtà che da decenni rappresenta un’eccellenza assoluta nel settore dei veicoli speciali e antincendio, custode di competenze tecniche che oggi rischiano seriamente di andare disperse. A seguito dell’acquisizione del Gruppo Magirus da parte del fondo Mutares, il sito bresciano ha subìto una progressiva perdita di competitività sul mercato. Scelte gestionali e strategie commerciali discutibili hanno portato a un aumento stimato tra il 15% e il 20% dei prezzi di vendita nelle offerte per gare pubbliche e commesse strategiche. Questo approccio ha drasticamente ridotto la nostra capacità di competere a livello nazionale ed europeo, facendoci perdere opportunità vitali. Tra queste, brucia in particolar modo la mancata aggiudicazione di una gara per 40 veicoli aeroportuali Dragon 6x - mezzi prodotti integralmente a Brescia - a causa di condizioni economiche del tutto fuori mercato. Mentre la produzione perdeva pezzi, i lavoratori hanno assistito all’introduzione di massicce attività di consulenza esterna e continue riorganizzazioni che non hanno generato alcun risultato concreto per il rilancio dell’azienda. Oggi la conseguenza è sotto gli occhi di tutti: il carico di lavoro è ridotto al minimo, le prospettive industriali sono nebbiose e tra i dipendenti cresce una fortissima preoccupazione per la tenuta dei livelli occupazionali e per il futuro stesso dello stabilimento. È urgente che le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali aprano immediatamente un tavolo di confronto con l’azienda. Abbiamo il diritto di avere risposte chiare sul piano industriale e sulle reali intenzioni della proprietà. Brescia non può permettersi di perdere un altro pezzo storico della sua industria.
Lettera firmata
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