Lettere al direttore

Malore in spiaggia e impreparazione nel dare soccorso

Come molte giornate anche a Ferragosto mi sono recato presso la Baia del vento per trascorrere una giornata rinfrescante con mio figlio. Naturalmente oggi spiaggia affollatissima e verso le 16 cosa succede? Un bagnante preso da un malore o annegamento viene portato a riva da diversi bagnanti, l’uomo è privo di sensi, le persone sul posto cercano in qualche modo di aiutarlo, si corre presso il gestore dello stabilimento che noleggia lettini ed ombrelloni per chieder se ha un defibrillatore: «No, noi non l’abbiamo chieda al ristorante», il ristorante «aspettate che forse da qualche parte c’è». I minuti passano, quei pochi minuti che separano una persona dalla morte alla vita, forse si riprende, nel frattempo arriva la Croce Rossa via lago e poco dopo la Guardia costiera, forse l’uomo ce l’ha fatta. Ma la mia domanda è: possibile con tutti gli stranieri, tutti i bagnanti che ci sono sul lago di Garda, tutti i milioni di euro che vengono spesi in ogni Comune del lago, in ogni estate, che non sia prevista per ogni spiaggia che accoglie migliaia di bagnanti un sevizio di assistenza? È assurdo! Capisco che non sia possibile su tutte le coste ma almeno quelle più frequentate! Ahimè non ho avuto altre notizie del bagnante. Ma i sindaci dei Comuni rivieraschi cosa aspettano ad emettere un ordinanza che imponga la presenza di bagnini? Oggi ancora più deluso di queste Amministrazioni pubbliche che non pensano al benessere dei loro cittadini e dei loro ospiti stranieri che in fondo contribuiscono alla maggior parte delle entrate dei suddetti enti. P.S. Dimenticavo il parcheggio privato a ridosso della spiaggia efficientissimo con un piccolo cache di due euro all’ora immagino quante centinaia di migliaia di euro ha incassato questa estate, ma naturalmente la sicurezza è inesistente anche lì come in acqua.

Lettera firmata

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