Litri di acqua sprecata e nessuno interviene
In qualità di proprietari degli immobili e dei terreni adiacenti il ristorante La Piola di Rezzato, abbiamo segnalato all’inizio del 2026 una perdita importante di acqua risalente con tutta probabilità ai tempi della realizzazione della rotonda (presumibilmente anni 2010-2013) in prossimità della statale 45 bis che tutt’ora allaga i campi adiacenti generando in così tanti anni uno spreco di milioni di litri di acqua potabile. La cronistoria: alla scoperta (fine 2025) abbiamo allertato il consorzio di Bonifica del Chiese che immediatamente ha eseguito i controlli e ci ha riferito che la perdita non risulta di loro competenza. Successivamente quindi Acque Bresciane, che con molta fatica si sono presentati alla Direzione Lavori del nostro cantiere: in prima fase riferiscono di aver eseguito analisi dell’acqua stabilendo che la perdita non riguardava condotte di loro proprietà (saremmo curiosi di capire se l’acqua di Acque Bresciane è così diversa dalle altre da poterla riconoscere con un’analisi...). Quindi richiamiamo il Consorzio di Bonifica del Chiese che ricontrolla prontamente tutta la rete di irrigazione della zona con il medesimo verdetto: non riguarda la loro rete. Informiamo anche il Comune di Rezzato che si rende immediatamente disponibile a contattare Acque Bresciane. Finalmente questi ultimi escono per un altro sopralluogo (inizio maggio) nel quale capiscono che la perdita proviene da una loro conduttura. Dopo numerose telefonate senza riuscire a contattare qualcuno che se ne occupasse, la nostra Direzione Lavori ottiene una risposta (luglio scorso): la pratica è passata all’ufficio preventivi (?) ma intanto l’acqua continua a scorrere e venire sprecata nonostante la siccità e tutto quanto si può leggere in proposito anche sul vostro Giornale. Inviamo una Pec che resta senza alcuna risposta nonostante minacciamo azioni legali se la perdita dovesse danneggiare gli immobili di nostra proprietà. Onde evitare repliche che mi aspetto e con cui proveranno a giustificare il loro operato, cito ma tralascio al momento la richiesta di spostamento di un loro tubo ammalorato e risalente al dopoguerra, anch’essa senza risposta e la riparazione dello stesso (di loro proprietà) eseguita due volte da noi prima che inviassero un’impresa per eseguirla. Desidero ricordare ad Acque Bresciane da cittadino, contribuente ed imprenditore che i fatturati, i valori aggiunti netti ecc. in regime di monopolio con tariffe di fornitura e depurazione in costante crescita e fissate dalla stessa pubblica amministrazione non sono necessariamente indice di capacità ed efficienza come questa situazione dimostra.
Diego Mosca
Presidente del Cda Mosca Servizi Ambientali S.p.a.
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