Lettere al direttore

Legare la bici al palo della luce: «Vietatissimo»

Qualche mattina fa, recandomi al lavoro, dopo aver legato la mia bicicletta ad un palo in Via Einaudi, un vigile della polizia locale mi ha richiamato intimandomi di toglierla «in quanto vietatissimo». Spiegato al gentile signore che ho avuto delle brutte esperienze parcheggiando nelle rastrelliere in via Benedetto Croce (mi hanno rubato il tubo della sella, rotto le ruote, ho dovuto far gincane per anni fra escrementi e avanzi di cibo dei senzatetto che dimorano in zona); che vado avanti e indietro 4 volte al giorno da casa per dare da mangiare a mio papà di 92 anni; che credo che i problemi della città siano altri, mi ha detto che l’avrebbero rimossa loro e mi ha intimato di farmi un verbale per oltraggio a pubblico ufficiale. Alla mia domanda su dove fosse un’ulteriore rastrelliera non ha saputo rispondere. «C’è pieno», ha detto. Sono andata in via Moretto e l’ho legata lì. Ora, ovviamente, da brava cittadina, ne cercherò una sul mio percorso (vengo da sud), allungherò la strada, perderò altro tempo e mi stancherò di più (ho 51 anni anche io nel frattempo), ma continuerò anche a chiedermi se davvero è il caso di impiegare energie pubbliche per risolvere questi «problemi».

Beatrice Romano

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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