Le nostre estati semplici in colonia tra amici e natura
Col caldo soffocante di questi interminabili giorni, ci si deve fermare e rallentare il passo e i movimenti per non sudare. Fortunatamente però il pensiero può correre, evadere e immaginare paesaggi freschi, ma soprattutto ricordare le estati passate. Molti di noi da bambini hanno fatto l’esperienza della colonia estiva al mare o in montagna e questo è un ricordo che accomuna una generazione. La colonia veniva incontro alle esigenze delle famiglie quando non si poteva far le vacanze, quando si doveva cambiare aria per ristabilirsi da bronchiti invernali, o per impegnare il periodo estivo dei bambini. La colonia, questa parola quando ero piccola mi spaventava, perché la collegavo ad un rigido collegio e speravo che i miei genitori non mi avrebbero mai mandata (perché io non volevo star lontana da casa)! Fortunatamente al mio paese c’era la colonia giornaliera a Sangallo, un’esperienza che tanti bambini botticinesi hanno potuto sperimentare, era la «cugina» del moderno Grest, perché non c’era il distacco totale dalla famiglia, infatti dal paese si partiva al mattino con la corriera che collegava alla località di Sangallo, frazione collinare di Botticino e si rientrava nel pomeriggio con la corriera delle cinque. Durava tutto il mese di luglio ed era organizzata dal Comune negli ambienti della scuola elementare con degli educatori che ci seguivano nelle attività giornaliere con gita tra i freschi boschi, pranzo nel refettorio della scuola, ricreazione e riposino pomeridiano per ritemprarsi dalla passeggiata e riprendere le forze per le partite di palla bollata. Si imparavano anche delle canzoncine e scenette per lo spettacolo di fine colonia da presentare ai genitori. Tempi lontani, ma ricchi di ricordi che durano nel tempo con la nostalgia della colonia estiva diurna. Le amicizie che si instauravano in quel periodo estivo tra noi bambini duravano nel tempo, perché era l’occasione di conoscere altri coetanei che non frequentavano la tua classe e ti permetteva di allargare le conoscenze. Era una colonia dolce, perché per chi come me non voleva dormire lontano da casa c’era sempre il ritorno ogni sera e il mattino la ripartenza in corriera insieme ai nuovi amici! Estati diverse... semplici, ma ricche di socializzazione e valorizzazione del territorio.
Maristella
Botticino Sera
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


