Le auto elettriche e quel tagliando pagato per niente
Nel 2021, con convinzione ecologica avevo acquistato una utilitaria elettrica ed avevo ottenuto il permesso da parte di Brescia Mobilità di parcheggio gratuito nelle aree a parchimetro esponendo l’apposito tagliando fornito dopo versamento della tassa dovuta. Ho dovuto sostituire la precedente vettura con una analoga, sempre elettrica, e ho inoltrato nuova richiesta a Brescia Mobilità pagando la tassa di 35 euro, come richiesto. Il 14 luglio 2026 abbiamo ricevuto l’autorizzazione e il tagliando da esporre. Il 28 luglio 2026 ho ricevuto una mail dal settore mobilità del Comune di Brescia: «in base alla deliberazione di giunta comunale numero 315/2026 del 15 luglio, non sarà più consentito dall’1 agosto 2026 il parcheggio gratuito nei parcheggi in superficie regolamentati da parcometro sull’intero territorio comunale». Mi permetto le seguenti considerazioni. Questa agevolazione per le vetture elettriche era in linea con l’idea ecologica di incentivare una mobilità non inquinante nella nostra città. Mi chiedo inoltre a che titolo ho pagato 35 euro per non avere l’agevolazione? Questo comportamento del Comune di Brescia è molto simile a quello di aziende private, come le compagnie telefoniche o le banche che attuano modifiche unilaterali ai contratti con gli utenti. Non lo ritengo giusto e per questo mi sono permesso di scrivere. Verrà probabilmente risposto a questa lettera che è mantenuta l’agevolazione dell’inutile accesso in zone Ztl e nei parcheggi dei residenti, cosa che non abbiamo mai fatto per rispetto di questi cittadini.
Roberto Gorla
Brescia
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia


