Lettere al direttore

L’antenna del Prealpino e l’ansia dei residenti

Il 9 ottobre appena scorso gli abitanti della zona est del Villaggio Prealpino sono scesi in strada perché davanti ai loro occhi, in pochissime ore, è stato montato un palo per ripetitore radio (antenna per telefonia Iliad) alto oltre venti metri a ridosso delle case. A ridosso è il termine esatto poiché dista meno di 6 metri dal confine di una abitazione e poco più dalle altre. I residenti sono prima di tutto preoccupati per i possibili danni alla salute: i pareri anche scientifici sulla nocività dei campi elettromagnetici-onde radio sono tuttora discordanti; inoltre per l’impatto su un quartiere di casette che arrivano al massimo a 10 metri di altezza; infine sono anche stupiti e amareggiati perché non c’è stata alcuna informazione/comunicazione da parte degli uffici che hanno concesso i permessi di costruzione. Abbiamo recentemente avuto la visita della sindaca con diversi assessori intervenuti alla cena di quartiere e tutti hanno sottolineato gli aspetti della vivibilità del villaggio, l’attenzione alle periferie, la riqualificazione dei quartieri e tutto questo si traduce in un’opera probabilmente dannosa per la salute e fuori dal contesto della struttura dei villaggi Marcolini? Faccio notare che durante le ristrutturazioni delle nostre case dobbiamo chiedere il parere della commissione paesistica anche solo per allargare di dieci centimetri una finestra, e spesso viene negato il permesso; invece una torre di 25 metri può esser costruita in mezzo alle case senza nessun problema? Auspichiamo che i nostri amministratori, ai quali chiediamo anche attraverso questo giornale, un incontro a breve, abbiano delle risposte da darci! Nel frattempo ci siamo riuniti per vedere quali azioni possibili si potranno intraprendere contro questo che riteniamo un danno per tutti i residenti.

Ottavio Botta

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