Lettere al direttore

L’amarezza per il triste epilogo del basket a Brescia

Sono un vecchio tifoso del basket Brescia sin dai tempi della Pintinox. Ho vissuto tutta l’epopea del basket locale. Mai e poi mai mi sarei aspettato che un imprenditore bresciano facesse morire una squadra che era il vanto della città. Non discuto la scelta del sig. Ferrari, a suo dire dovuta a motivi economici, che non gli permettevano più di sostenere i costi della società, ma il modo in cui ha agito. Lo smentire dapprima la vendita della società a playoff in corso, rassicurando la città, per motivi di riservatezza, quando la trattativa era già in corso da mesi, e la vendita già stabilita, poi venire ad apprendere dai social che Brescia era stata venduta a Roma, a cui era stata concessa dalla federazione europea una wild card per partecipare alla Champions, quando fino al giorno prima era stato negato il tutto, non gli fa onore. Era meglio come ha fatto Vanoli con Cremona dire ai tifosi che non si poteva più proseguire a mantenere la squadra nella massima serie, anziché sbattere un secchio di acqua gelata ai tifosi ed agli sponsor vedi A2A, Centrale del latte, che avevano profuso investimenti vanificati in un colpo solo. L’unica cosa che ha evidenziato il sig. Ferrari, e che mi trova concorde, è che i grandi gruppi economici statunitensi stanno appropriandosi della serie A, vedi Roma con le due squadre, Napoli, Trieste, e che questa è solo la punta dell’iceberg. Bisogna fare in modo che i casi di Trapani, Cremona e Brescia non si possano più ripetere, ma per far questo bisognerebbe riformare le regole della federazione italiana pallacanestro, impedendo la vendita di una società, dell’acquisizione dei diritti da parte di mercenari stranieri, cosa che al momento ritengo impossibile (dietro alle due squadre di Roma ci sono grandi interessi da parte della Nba Europe che sbarcherà in Italia). Adesso bisogna ricominciare a rifondare la società come si è fatto con il Brescia calcio, senza il sig. Ferrari, che a mio avviso, nonostante abbia profuso soldi e portato Brescia ai vertici, e di questo bisogna dargli atto e ringraziarlo, verrà ricordato solo per colui che ha cancellato il basket a Brescia con modi a mio avviso non ortodossi.

Paolo Giuseppe Mori

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Canale WhatsApp GDB

Breaking news in tempo reale

Seguici
Caricamento...