La politica gentile di Dionigi Guindani
Ho conosciuto personalmente Dionigi Guindani e ho condiviso con lui un percorso di vita politica nel Partito Socialista. Ho potuto apprezzare le sue straordinarie doti organizzative all’interno del partito, la pazienza con cui ha saputo mediare tra visioni diverse e l’energia umana che ha saputo trasmettere nel suo ruolo di assessore alla Polizia Urbana. Un’energia umana che si esprimeva soprattutto nella capacità di essere un punto di ascolto e di riferimento per i cittadini e le cittadine. Grazie a lui, il corpo di Polizia è diventato un punto di riferimento rassicurante per la comunità. Dionigi apparteneva a una generazione politica guidata dall’amore, dalla passione e dalla dedizione al bene comune, pur con le inevitabili fragilità umane che tutti condividiamo. Oggi mancano, in città e nel Paese, la guida e la disponibilità di persone dotate del suo carisma e della sua serietà. Il suo modo di porsi era sempre cortese e attento nell’ascolto, mentre la politica sembra spesso priva di veri ascoltatori. Dionigi aveva una caratura morale elevata, mai offuscata dalla superbia. Fu un assessore dalla sensibilità politica lungimirante, sempre attento e disponibile al dialogo con i cittadini e le cittadine. L’Alpino, come Dionigi Guindani, non è una persona che si compiace di sé. Una cantata in compagnia, certo. Ma, per il resto, se c’è da fare qualcosa, se è necessario aiutare, si fa e basta. Caro Dionigi, ti ringrazio di cuore! Ti ringrazio per esserci stato, per la tua presenza e per avermi fatto sapere che è un vero piacere leggermi e poter contare sul mio supporto. In un mondo che corre sempre più veloce, prendersi un momento per ascoltarsi, confrontarsi e offrirsi reciprocamente sostegno umano è fondamentale. Grazie, Dionigi. Grazie! Un affettuoso abbraccio alla tua cara moglie e alle tue figlie.
Celso Vassalini
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